Il giovedì è giorno di valutazioni e classi. Comincio a credere che sia una questione di congiunture astrali. Non so, Giove in allineamento con Saturno. La luna a metà. Di fatto, i giovedì a volte sono tranquilli, a volte affollati. Oggi, la congiuntura astrale preannuncia valutazioni.
Ho appuntamento, e so che ci saranno cani, dal mattino. Trovo traffico, tipo lavori in corso e tir che è fermo e nessun si muove. Arrivo e ci sono tre auto fuori, a aspettarmi. Wow.. Tre auto e nessun muso conosciuto. Entro, caffè, saluto Rita e Barbara, Rita sul piede di partenza, e accolgo i primi ospiti. Lista, e via in campo, con sedie e primo cane, il bovaro del Bernese di 2 anni Quarter. Valutazione alla rete, con Alie e Random. Alie saluta, Random protegge Alie, e Quarter non se lo calcola. Alie sputa la pallina dentro al recinto, recuperiamo la pallina, la risputa. Ci ragiono su, e penso a Annie: Alie dice voglio entrare nel recinto a giocare con la pallina. Sparisci.
Riprovo con Havana, bella malinois di due anni, forte e stabile emotivamente. Havana preferisce legnetto e lago. Riprovo ancora, con Cody, golden di due anni. Cody ignora, ignora, evita, ignora (lucertole, lago...), e quindi lo affronta, in una rapidissima escalation aggressiva. Quarter lo sposta, e Cody rinuncia. E’ il momento Serena. La segugia maremmana incontra Quarter alla rete, entra, lo travolge, Quarter esce, prova a marcare, Serena lo sposta, Quarter decide che in auto tutto sommato non si sta affatto male.
Recuperiamo Serena, Recuperiamo Quarter, e rivedo Cody sempre con Serena. Serena lo sposta, entra, lo sposta, lo sposta, Cody esce, si butta in lago e Serena sta lì e gli dice “che fai? Non esci? Perché non esci?”.
Recuperiamo Serena, recuperiamo Cody e ci rilassiamo con Tappo flower-power e con Noise, entrambi rescue, entrambi meravigliosi. Noise è ipovedente, ed è commovente come cerca aiuto dal gruppo famigliare. Incontrano per la seconda volta Brick, la prima è stata al guinzaglio, e direi che a Brick piacciono molto. Pausa pranzo, per me rigorosamente al sole e con vista lago. Rita e Serena sono ripartite, e io e Barbara ne siamo davvero rattristate. Pausa per mezz’oretta, e via di nuovo in campo. Intanto i cani sono aumentati. Sono arrivati Luna e Bart, una femmina di pastore tedesco e il suo compagno di piccola taglia, rescue. Luna e Bart in recinto, fuori si incontrano liberi Havana e Cody. Cody viene ignorato da Havana, e si lancia contro il recinto, facendo esplodere Luna e Bart. Luna ripropone un comportamento stereotipato da guardia in giardino, e Bart fa quel che può per essere all’altezza. Cody rinuncia, e ci riprovo ma con Quarter. Il bovaro può mostrare il suo lato migliore, e riesce a conquistare il cuore di Luna, malgrado la prima reazione aggressiva della pastorina, e l’intervento di Bart. Luna si rilassa e inizia a comunicare, io le faccio i complimenti, mi guarda e sgrana gli occhi, incredula. Qualcuno le fa i complimenti anche se si è comportata “male”? Si, Luna, ti sto davvero facendo i complimenti. La cagnona si rilassa, e si allontana, ancora incredula. Io resisto alla tentazione di aprire il cancello...
Altri arrivi ancora. La prima è Prudence, piccola jack russel insicura ma di tanto carattere, che incontra Brick e Random. Random, che io descrivo come gentile e empatico, decide di atterrarla dichiarando strage, e viene gentilmente fermato da Ilaria. Brick decide di fermarla con grande sfoggio di impositivi, salvo poi andare a topolini. Penso a Tappo, e Tappo si avvicina pieno di buone speranze. Prudence reagisce anche a lui, ma lui finge di essere casualmente lì per annusare uno odore a terra. Lei è perplessa. Proseguiamo ragionando sui coping, e finiremo a parlare di guidare “un guinzaglio”. Il secondo a entrare in campo è un giovane pastore tedesco maschio. Adottato a sei mesi, per i primi sei mesi ha visto ben poco mondo. Appena adottato i proprietari hanno deciso di farsi aiutare, e il risultato è stato un addestramento basato sulla forza, a base di strattonate. Un cucciolo di sei mesi, che non ha mai visto il mondo, e tu che dovresti essere un professionista e aver cura dei cani che hai davanti, gli metti uno strangolo e tiri? Il risultato è un cane confuso, insicuro, che da la caccia alle mosche perché di meglio non sa fare. Parliamo a lungo, con i proprietari, su come impostare un programma che aiuti il cane a stare meglio, a avere buone informazioni, e a loro a gestire alcuni problemi di convivenza. La previsione è che non abbia problemi con i cani, così lo vedo con due cagne familiari, Havana e Enjoy. Enjoy è una mix galgo rescue, meravigliosa. Tutti i cani sono meravigliosi, capiamoci. Ma lei sta bene con se stessa e con il mondo. Compresa Havana :-) Il pastore reagisce alla vista di Enjoy al di là della rete, e esibisce un comportamento di attacco, lanciandosi in avanti. Enjoy si spaventa, scarta, ma rimane vicino alla rete, il pastore si ferma, teso. Arriva Havana, in soccorso di Enjoy. Enjoy cerca ancora il contatto, così apro il cancello, e lascio alle due femmine la scelta se uscire. Il pastorino è dietro di noi, e quando Enjoy esce dal recinto, si lancia su di lei senza vocalizzare. Enjoy conta sulla velocità per salvarsi dal proiettile canino, entra nel recinto inseguita dal pastore, che viene fermato con incredibile sangue freddo da Havana. Grande malinetta! Havana lo tiene lontano da Enjoy, che esce dal recinto. Recuperiamo anche Havana, e vedo il pastorino con il solito Quarter, che di nuovo si comporta benissimo. Amo avere il tempo e la possibilità di vedere un cane in diversi contesti.
In tutto questo, vediamo comparire all’altezza della casa un cucciolo bianco-blue-merle. Mando Barbara a chiedere alle ragazze di allontanarsi, finisco la valutazione e vediamo il cucciolo. E’ un border, in teoria figlio di una femmina bianco nera e un maschio blue merle, ma a me sembra decisamente un doppio merle. E’ sordo, e ho la sensazione che non veda benissimo. Schiva le barriere, ma ha atteggiamenti strani con la testa, a volte. Il cucciolo ha un comportamento di predazione compulsivo, molto intenso, e esteso a diversi stimoli: auto, mosche, ombre... Per riportarlo su questa terra ho l’intuizione di fargli incontrare Chimay, cucciola di cinque mesi di groenandel. Chimay è fantastica. Corretta nell’approccio, sociale, sicura. Il cucciolo prima crolla, poi piano piano ce la fa. Quando il cucciolo parte verso l’orizzonte per predare un camion sulla strada, Chimay lo va a riprendere. Lo convince a tornare, e tornano insieme. Chimay esagera un pochino, e la fermiamo, ed è sera. Ci spostiamo, e io parlo ancora di cani e di persone, di sentirsi sicuri, di percezione del mondo, sensi di colpa... Comincio a sentire freddo, e viene buio. Convinco Barbara a fermarsi un’altro giorno, e la lunga giornata finisce chiacchierando davanti a delle pessime lasagne. What a day! Felice dei cani visti, delle persone incontrate, e di essere stata così bene, in ogni momento della giornata, con cani e con persone.
22 Ottobre 2014
Testo e video di Alexa Capra
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