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addestramento del cane video

Questa è solo la storia della passione per una razza. La mia storia con i pastori tedeschi.

Non ho la presunzione di raccontare, o peggio, spiegare, una razza.

Non sono un allevatore, non conosco a memoria i nomi di ogni pedigree, i dettagli dello standard di razza del pastore tedesco.

Con un pastore tedesco ci sono cresciuta.

Kira, una femmina di pastore tedesco a pelo lungo, quando ancora il pelo lungo era un difetto da squalifica.

Quando facevamo le passeggiate domenicali con i cani, tenevo al guinzaglio la bassotta, Uta, perché Kira mi impressionava un po’, e facevo finta che Uta fosse Kira. Anni dopo c’è stata Daisy, trovata legata a un albero, a morire di fame.

Secca e lunga, come Olivia, e di una bontà disarmante.

Poi altri cani, e niente pastori tedeschi. Un colpo di fulmine per il pastore belga malinois, che era un po’ come stare dall’altra parte della barricata.

Chi aveva pastori tedeschi ne diceva di ogni dei cani gialli, e chi aveva cani gialli si sentiva come quelli che hanno qualcosa che non ha quasi nessuno, tipo un super potere.

Mi ritrovo a scrivere sul forum del pastore tedesco, raccontando di Kira e di Daisy, e sapendo di non avere un pastore tedesco.

E neppure ne volevo uno. Trovavo i pastori tedeschi da bellezza cani privi di qualunque fantasia e originalità. Non i cani, ma chi li sceglieva tra le centinaia di razze che stanno sulle enciclopedie dei cani. I grigioni li avevo visti, ma erano gli anni dei belga. E, nel mio piccolo mondo, i belga saltavano meglio, correvano più forte, e mordevano uguale. Con l’indubbio vantaggio di avere il posteriore in linea con le spalle, e una spanna in meno di zampe posteriori (il che indubbiamente contribuiva sul saltare meglio).

Poi ritrovo un amico, e quell’amico ha una femmina di pastore tedesco che cerca famiglia.

pastore tedesco nero razza

Piccola, nera, di un anno scarso. La porto al campo per conoscerla e farla conoscere. Tempo un mese, e vive con noi. Passa due settimane a seguirmi come un’ombra, quindi decide che il mondo è suo. Cammina al guinzaglio come se lo avesse sempre fatto.
Non ha paura di niente e di nessuno. E’ intelligente, scaltra, molto consapevole di chi è e di cosa vuole. Socievole. Saggiamente egoista. Muore a tre anni, avvelenata.

Ci voglio riprovare, chiedo una cucciola di pastore tedesco confidente, socievole, predatoria, non aggressiva.

pastore tedesco nero razza

Arriva Arjuna. Non è difficile trovarla all’aeroporto di Dusseldorf, non devo fare altro che convergere verso le urla disperate (ok, cancella confidente dall’elenco). Cerco di rassicurarla, ma è durissima vederla allontanarsi urlando prima dell’imbarco. Arriviamo a casa, ed è chiaro dall’inizio che è una cucciola insicura, se non proprio paurosa, con bassa motivazione al gioco di predazione, e aggressiva. Aggressiva perché paurosa. Raccoglie tutto ciò che ha il mio odore, lo ammucchia sulla sua cuccia e ci si sdraia sopra. Tipo drago.

Nel fiuto su traccia è fenomenale, in obbedienza è un cammello, e metto una pietra sopra all’utilità e difesa perché nella fase c, la difesa, non è in grado di divertirsi.
Minaccia cani e persone, la famiglia è il suo solo mondo raggiungibile. Tutto il resto è pericolo. Nel pericolo, minaccia. La prima volta che vede il mare, urla e corre verso l’auto. Ci vorrà un bel po’ di lavoro per darle stabilità e serenità.

Ed è così che arriva Puma.

pastore tedesco razza

La vado a prendere a Monaco di Baviera. Torno con due sorelle, una è per un veterinario di Pinerolo. Mi piace di più la sorella. Puma è un po’ insicura, non è particolarmente socievole. Non dorme a pancia in su. La sorella resta un solo giorno, e Puma mi fa compagnia nelle giornate passate a casa dopo l’intervento alla caviglia. Arriva anche la sorellastra, Mighty.
Nei primi due mesi, osservo con occhio scettico la piccola grigia. Poi trovo la nostra strada, e iniziamo a percorrerla insieme. Puma è drogata di pallina Gappay (solo pallina Gappay), è instancabile, caparbia, pronta a affrontare qualunque cosa, se siamo insieme e se le do la possibilità di capire.

Ancora non sono sicura di essere una appassionata della razza.

Manifesto alcuni sintomi di questa sindrome. Tipo che quando condivido i cani che cercano famiglia, spesso sono pastori tedeschi. Guardo filmati di pastori tedeschi al lavoro (qualunque lavoro). Guardo le mie tedesche e penso che sono proprio belle. Ma ciò che mi lega al pastore tedesco non è certo l’estetica. In realtà trovo insensato selezionare zampe posteriori così lunghe, toraci così profondi, zampe corte, ossature pesanti.

Quello che preferisco nel pastore tedesco (forse dovrei specificare da lavoro, ma ho conosciuto cani da bellezza con le stesse doti), è il loro spirito. Non saprei come altro chiamarlo.

La scala neotenica.

C’era una volta l’ipotesi neotenica: i cani con l’aspetto più simile a un cucciolo avrebbero uno sviluppo comportamentale pari a quello di un cucciolo di lupo, mentre i cani con l’aspetto più simile a un lupo adulto, un comportamento più adulto. Un pastore tedesco dovrebbe essere simile a un lupo. C’è ancora chi lo chiama cane-lupo.
Adulto? Se è a suo agio, un pastore tedesco ha lo stesso identico sguardo a due mesi e a 12 anni.

pastore tedesco cucciolo

Un pastore tedesco non ha nessuna intenzione di crescere. Qualunque sia la sua età, si considera un cucciolo, che ha bisogno di genitori che lo facciano giocare, gli restino vicino, gli diano conferme e lo guidino. Se non è a suo agio, o se non gli piaci, allora smette di essere un cucciolo.

La dipendenza da pallina.

Non tutti i pastori tedeschi sono drogati di pallina. Alcuni lo sono di bastoni, pietre, dischi... Durante un seminario il relatore mi dice: “Devi fare in modo che non le interessi la pallina”. Sorrido. Impossibile. Corregge il tiro: “Devi fare in modo che sembri che non le interessi la pallina”. Ci ho messo un po’ a capire.

pastore tedesco gioco palla gappay

Nel cervello di Puma si apre un enorme programma, pesantissimo: “pallina”. Quando quel programma è aperto, tutti gli altri programmi sono bloccati, o rallentati. Il programma pallina prevede cercare, fissare, afferrare, masticare, contendere, inseguire la pallina. Per riuscire a far funzionare il resto del cervello di un pastore tedesco, è necessario sviluppare gli altri programmi con un continuo allenamento. Chiudere il programma pallina è impossibile.

Il pastore tedesco e il non-lascia

Ci sono cani che nelle tue convinzioni, ti ci fanno sbattere il naso. Ognuno di noi, a modo suo, estende all’universo mondo la propria esperienza personale. Hai un cane che lascia, tutti i cani lasciano. Se non lasciano, sicuro è colpa del proprietario che non è capace. Io ho sempre e solo avuto cani che lasciano. I miei cani, tutti i miei cani, tornano al richiamo, riportano e lasciano la pallina. Ginger no, Arj si ma non la riporta, Puma la riporta ma no, non la lascia.

pastore tedesco razza 7

Il problema non sono io. Il problema, ma per un pt non è un problema, è che non ha nessuna intenzione di lasciare quella pallina. Te la porta, ti chiede persino di prendere il cordino, ti sloga la spalla a tira e molla e ci resta male se lasci tu la presa. Ma lei, la pallina no, non la lascia. Così ho sviluppato la tecnica del pollice in gola, e sopporto gli sguardi di disapprovazione di chi guarda e ancora pensa che tutti i cani lasciano la pallina, se non sei così pirla da non essere neppure in grado di arrivare fin lì. No, non auguro a costoro un pastore tedesco. Che si tengano i loro cani che lasciano.

Gli altri (umani)

Per un pastore tedesco esiste io, tu, lei dipende e al noi già vacilla. Voi proprio non lo considera, e essi ormai non lo usa più nessuno. L’hanno sostituito con loro ma non cambia niente: che vadano. Tu al pastore tedesco piace, purché non sia in condivisione con lui/lei. Tu appartieni a io (pastore tedesco).

pastore tedesco gioco

Puma si è accorta dell’esistenza di altre persone tipo stasera, quando si è fatta accarezzare il pelo da Martina. Un evento da segnare in calendario. Si è bevuta una intera bottiglietta di preziosi olii per cani, ha un pelo lucente, e secondo me voleva solo tirarsela. Arj è riuscita a farsi toccare credo da ben 5 persone. Sempre non ci sia del panettone sul piano di cucina.

Gli altri (cani)

Ci sono cani che io definisco affettuosamente “imbecilli sociali”. Il che è profondamente ingiusto. Perché all’interno della razza esistono soggetti con straordinarie competenze sociali, e altri che sono in forte difficoltà. A me sono toccati in sorte Ginger, con straordinarie competenze sociali, Puma, che sta da qualche parte a metà, e Arj, che rientra bene direi nella categoria “imbecilli sociali”. Non per altro, ma ogni cane per lei è tipo un soldato americano che sta per entrare nella jungla di una qualche isola del Pacifico pronto a sparare. Qualcuno le spieghi che la guerra è finita nel 45!!!

pastore tedesco comportamento

Gli altri (dov’è la tua mente...)

Un elemento comune nei cani, ma particolarmente sviluppato nei pastori tedeschi, è: se tu mi dici che deve morire, io vado e lo uccido. Brick manda Puma contro i cani che non le piacciono. Io ovviamente ho imparato da tempo a controllare i miei istinti omicidi, che peraltro non riguardano mai i cani. Un antico detto sui pastori pare reciti: ai piedi del padrone o alla gola di qualcuno. Ecco, io sarei per modificare le attitudini di razza verso un atteggiamento più pacifico verso i noi, i voi e persino gli essi.

pastore tedesco comportamento sociale

Le vocalizzazioni

50 metri di asfalto prima di arrivare all’inizio della passeggiata. 50 metri con Puma che urla al guinzaglio. Da qualche parte qualcosa è andato storto. Un qualche famoso riproduttore ha trasmesso il gene per l’urlo di frustrazione. Il mugolio di frustrazione. Arj, che pure è ben più tranquillona di Puma, mugola senza sosta. Puma per fortuna no. Se non la trattengo... (e mi guardo bene dal farlo). Poi, ovviamente, abbaiano per guardia. Se ti prendi un pastore tedesco, e quello fa la guardia e abbaia, non puoi scrivermi e chiedermi come faccio a farlo smettere. Non puoi farlo smettere. Hanno il gene per abbaiare per guardia. Rassegnati, o vai a vivere in una casa isolata e rallegrati ogni volta che lo fa.

Il pelo che puzza

pastore tedesco pelo

L’ho letto e per un attimo ci ho pure creduto. I pastori tedeschi hanno il pelo che puzza. Falso. Un pastore tedesco ben alimentato non puzza. Se puzza, state usando del cibo che non assimila. E non sto scherzando.

e qui, per ora, mi fermo... :-)

pastore tedesco razza

8 Gennaio 2015
Testo Alexa Capra
Fotografie Daniele Robotti
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