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Molti anni fa, ho chiesto a una esperta americana: “Nella tua esperienza, i cani castrati si comportano diversamente dai maschi interi nelle interazioni sociali con altri cani?”. La risposta è stata “no, non c’è alcuna differenza”. Non è la mia esperienza.

Ho ragionato molto su quella risposta, e credo che uno degli elementi sia l’elevato numero di cani maschi castrati negli Stati Uniti. E’ chiaro che se tutti, o quasi, i maschi che interagiscono sono castrati, il loro comportamento appare del tutto normale.  In Italia, fino a dieci anni fa, i cani castrati erano l’eccezione. Gestisco classi di socializzazione dal 2007, osservo e studio le interazioni tra cani da 10 anni. Dieci anni fa la percentuale di maschi castrati che partecipava alle classi era sul 10%. L’obbligo di castrazione per i cani adottati in canile, e l’aumento di veterinari che suggeriscono la castrazione per i cani di famiglia, ha sensibilmente variato questa percentuale. Negli ultimi anni, ho avuto fino al 50-60% di maschi castrati in lista, alle classi.

Per valutare le differenze, è necessario confrontare il comportamento di maschi interi con quello di maschi castrati, nello stesso contesto.  Il contesto, per me, è quello delle classi di socializzazione. Si tratta di eventi in cui cani e proprietari si incontrano in interazioni programmate e definite per osservare il comportamento del cane nell’interazione con il proprietario, con altri cani e con persone non familiari. In questo contesto, il cane è libero di avvicinarsi e interagire con altri cani.

Quella che sto per raccontarvi, è la storia di un cane, Bandit, che mi ha aiutato a fare luce sulla vita sociale dei cani castrati. Bandit, di Warren e Aleksandra, è un meticcio di cane da caccia, castrato. L’ho valutato il primo giorno, con una femmina. Il suo approccio è molto diretto, e tipico di un maschio in corteggiamento. Non è affatto insolito che un maschio castrato abbia comportamenti di corteggiamento verso le femmine, di competizione per le femmine, e di sfida verso i maschi. La castrazione può essere stata fatta quando ormai il cane aveva acquisito una strategia di tipo sessuale nelle interazioni, e comunque con la castrazione un maschio continua a essere un maschio. Il cervello dei cuccioli viene mascolinizzato in utero, e si possono vedere cuccioli di due-tre mesi esibire comportamenti sessuali, come la monta. Bandit si comporta come un maschio, con le femmine, corteggiandole. Lo osservo, e dentro di me provo una sensazione indefinita. Sento che qualcosa è sbagliato. Provo a farlo interagire con una femmina più reattiva, e Bandit viene aggredito. La rissa non ha alcuna conseguenza fisica, Bandit si difende bene e riesce a fermare April con un’ottima comunicazione. Ma questo è esattamente il problema.

Una comunicazione di tipo sessuale, un maschio che corteggia una femmina, funziona solo se il maschio è intero. Una femmina può cercare di interrompere gli approcci del maschio, o di allontanarsi; femmine con un più elevato livello di aggressività possono apprezzare molto l’interazione con un maschio adulto, intero, e aggredire in modo intenso un maschio castrato che le approccia. Negli stessi giorni in cui cercavo di capire meglio Bandit, Rosemary, femmina di pit bull, ha gradito l’incontro con ogni maschio, escluso Rosch, castrato. Rosch è stato minacciato, quando ha tentato un approccio. Ogni volta che devo decidere l’incontro tra una femmina e un maschio, chiedo se il maschio è castrato. Con alcune femmine, i maschi castrati sono a rischio aggressione.

Osservando Bandit, e la sua difficoltà a essere accettato da certe femmine, ho capito quanto le capacità di relazione sociale dei maschi castrati dipendano dall’uso di una strategia di interazione non sessuale.

L’approccio di un maschio a una femmina può essere:
- solo sessuale (corteggiamento, tentativi di monta)
- comprendere il corteggiamento ma mantenere una componente di interazione sociale (il maschio adatta il proprio comportamento al comportamento della femmina, interrompe il corteggiamento se la femmina lo respinge)
- non comprendere il corteggiamento e spaziare nell’intero spettro delle relazioni sociali (tolleranza, condivisione, gioco, evitamento, paura, aggressività...) .

Nel corteggiamento, il maschio approccia qualunque femmina, con una postura alta, saltellante, scodinzolando in modo energico con ampi movimenti laterali, e tenta l’esplorazione ano-genitale, marca con l’urina e spesso raspa.
Un approccio sociale implica l’uso di un set completamente differente di informazioni, date e ricevute.
Non è femmina = corteggio, ma è individuo sconosciuto = acquisisco informazioni riguardo alla sua età, personalità, stato emotivo, motivazione, aggressività, dimensioni...
In questo caso, l’approccio viene modulato rispetto all’individuo, e alle informazioni riguardo l’individuo.

Un approccio sicuro implica la capacità di vivere l’interazione in termini sociali, e non unicamente sessuali. Solo in questo modo, un maschio castrato può evitare di venire aggredito da una femmina, o di attivare una reazione di eccitazione, e comportamenti sessuali e di monta, da parte dei maschi. Un approccio più sociale implica una migliore capacità di valutazione, e un più ampio spettro di strategie nella relazione, compreso evitare del tutto l’incontro...

Come sviluppare questa capacità di valutazione e di interazione? Ogni cane è diverso, ed è quindi importante definire un percorso che rispetti le necessità di un individuo. Nel caso di Bandit, parte del lavoro è stato dargli la capacità di evitare l’interazione, di sentirsi al sicuro, e di chiedere aiuto in una condizione di sicurezza. Questo, perché nel tempo in cui la sua strategia sarà il corteggiamento, abbia comunque degli strumenti che lo aiutano a gestire eventuali situazioni di stress.

Testo e video Alexa Capra, 26 agosto 2017
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"Le Classi di socializzazione" un’opera con elevati contenuti tecnici, spiegati però in modo chiaro e comprensibile, adatta sia a chi ha una formazione professionale, educatori, istruttori, veterinari, sia a chi vuole entrare più in profondità nella comprensione dei cani e delle loro relazioni sociali.

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