Prendete due gruppi di bambini.
Un gruppo ama il calcio più di ogni altra cosa. All’altro gruppo il calcio non piace.
Chiedete ai bambini di fare un disegno per poter giocare a calcio.
In quale gruppo di bambini verranno fatti più disegni?
Secondo il principio di Premack, il comportamento più probabile/più gradito rinforza il comportamento meno probabile/meno gradito.
I bambini che amano il calcio faranno un disegno per poter giocare a calcio.
I bambini che non amano il calcio potrebbero non fare il disegno pur di non giocare a calcio.
Il principio di Premack funziona anche con i cani.
Un rinforzo positivo è qualcosa che aumenta la probabilità che un cane ripeta un comportamento. I
l cane gira intorno a una sedia, ottiene cibo che gli piace. Gira di nuovo intorno alla sedia per conquistare altri bocconi.
Il rinforzo positivo si compone di due elementi:
- è qualcosa che PIACE AL CANE
- AUMENTA la probabilità che il cane RIPETA UN COMPORTAMENTO.

In questo caso il cibo non è solo un rinforzo primario, perché oltre a mangiare il cane si diverte anche a inseguire e catturare il boccone. E' un mix tra un rinforzo primario e un Premack
Entrambe le condizioni sono necessarie perché si possa parlare di rinforzo positivo.
Se date un boccone al cane, e lo sputa, non è un rinforzo. Se date un boccone al cane, e il cane di propria iniziativa non ripete il comportamento, quel boccone non è un rinforzo.
Rafforzare i comportamenti durante l'educazione del cane
Rinforzi Primari e Rinforzi Secondari
I rinforzi primari sono tutto ciò per il cane ha un valore biologicamente significativo, e naturalmente piace al cane.
Il rinforzo secondario è qualcosa che il cane impara a trovare piacevole, attraverso l’associazione con un rinforzo primario.
L’applauso è un buon esempio di rinforzo secondario.
Se qualcuno ci applaude, lo troviamo piacevole, non perché l’applauso sia biologicamente significativo, ma perché è associato alla sensazione di aver avuto successo.
Avere successo, sentirsi sicuri e al sicuro, sono sensazioni fortemente rinforzanti.
Il vantaggio dei rinforzi secondari è che non dipendono dallo stato di necessità del cane verso il rinforzo primario.
Un cane sazio, non avrà la motivazione per impegnarsi per ottenere del cibo.
Lo stesso cane potrebbe impegnarsi per poter fare un tuffo nel lago, per giocare con noi, per correre dentro a un tunnel di Agility... Questi sono tutti esempi dell’applicazione del principio di Premack.
Il principio di Premack si basa quindi su rinforzi secondari.
Ricordate: il comportamento più probabile/più gradito rinforza il comportamento meno probabile/meno gradito.
Il trucco per addestrare il tuo cane è quindi conoscerlo e essere in grado di inserire i comportamenti in una scala di gradimento.
Questo è possibile se conosciamo il cane, o se ci prendiamo il tempo per capire tra due comportamenti qual è quello più gradito.
Come si fa?

Kandji adora il target piedi/tappeto, ed ho quindi usato questo comportamento appreso per aiutarlo a capire l'alt in chiamata (venire verso di me al richiamo-fermarsi sul target-palla)
Se si tratta di comportamenti appresi, non è difficile: prendete qualcosa che al cane piace (cibo, pallina), e chiedete al cane di esibire il comportamento.
Valutate quanto rapidamente reagisce alla richiesta (latenza), quanto impegno ci mette, e se tende a anticipare la richiesta per avere di nuovo cibo o pallina.
Se si tratta di comportamenti spontanei, valutate quanto il cane è immediato e intenso nella scelta di esibire quel comportamento. L’indice di gradimento può variare nel tempo. I miei cani amano tuffarsi nel lago in estate, ma non dimostrano certo lo stesso entusiasmo in inverno.
Per sfruttare il principio di Premack bastano un po’ di psicologia e di fantasia.
L’importante è che il comportamento più gradito SEGUA il comportamento che noi vogliamo rinforzare.
- Salire e viaggiare in automobile - andare in un posto che al cane piace.
- Tornare al richiamo - giocare insieme a noi (no, non funziona fargli vedere il giocattolo per poi mettergli il guinzaglio... anzi, funziona nella direzione opposta, mettere il guinzaglio “punisce” il tornare da noi al richiamo, se stare al guinzaglio per il cane è poco piacevole)
- Eseguire un esercizio - fare un tuffo nel lago
- Eseguire un comportamento appreso meno gradito - eseguire un comportamento appreso più gradito.
Se la sequenza è: richiamo + rimessa al piede, se vogliamo che la rimessa al piede rinforzi il richiamo, deve essere un comportamento più gradito del richiamo.
Possibile? Certo!
Bisogna però impegnarsi per rendere la rimessa al piede piacevole...
Questo è il motivo per cui quando insegniamo al cane esercizi composti da diversi comportamenti, spesso iniziamo dall’ultimo della sequenza.
Vogliamo che il cane abbia successo, si senta sicuro, e associ quell’ultimo comportamento al rinforzo, in modo da poterlo usare come rinforzo per il comportamento precedente.
Esempio pratico su come addestrare un cane partendo dai comportamenti
Voglio insegnare al cane a correre verso un tappetino, metterci sopra i piedi anteriori, e fermarsi in piedi.
Cosa insegno per primo? Cosa insegno per ultimo?
- Toccare con i piedi anteriori il tappeto
- Restare fermo con i piedi anteriori sul tappeto
- Correre verso il tappeto
L’ultimo comportamento insegnato, correre verso il tappeto, è il comportamento meno probabile, mentre toccare e restare sono i due più probabili (uno dipende dall’altro, ovviamente). Sempre che abbiate lavorato in modo positivo e tecnicamente corretto...

Ecco svelata la foto di copertina. Da quando è cucciolo Kandji - per motivi del tutto misteriosi - adora assumere questa postura durante il gioco. A volte rinforzo un esercizio proprio con questo comportamento.
Testo e fotografie Alexa Capra, 17 aprile 2019
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Per quale motivo è così difficile gestire un cane davanti a una pallina, un gatto, un percorso di Agility, un figurante? Il cane abbaia eccitato, si lancia in avanti, e sembra sordo a ogni nostra richiesta. Il cane è fuori controllo!
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