
Io uso abbastanza spesso, e da sempre, il gioco con giocattoli senza alcuna richiesta.
Gioco che comprende il lancio, l'inseguimento e la cattura a cui può seguire il riporto, o fasi più sociali come il tira e molla, la corsa in parallelo, fino a fasi più competitive (che io non pratico ma vedo inserire nel gioco dai proprietari). Gioco senza alcuna richiesta, niente "torna", niente "lascia", niente "seduto", niente di niente.
Esclusi deliri sui livelli di dopamina (vorrei vedere chi, guardando un cane giocare, è in grado di indicare il livello di dopamina, cortisolo o altro), l'accusa più frequente è quella di creare cani che diventano ossessivi, dipendenti, incapaci di smettere e di regolarsi.
Quello che trovo interessante, è che benché io da trent'anni almeno pratichi questo tipo di gioco con i miei cani, e lo utilizzi al mio centro cinofilo in diversi contesti, non ho mai una volta avuto problemi. Al contrario ho dovuto risolvere parecchi problemi causati da deprivazione di gioco e giocattoli, controllo e iper-controllo.
Nella mia esperienza la gente gioca troppo poco, sia come frequenza sia come durata, non troppo.
Chiaro che non può essere l'unica attività piacevole per un cane. Più del gioco in sé, il danno è causato da una vita di noia e di carenze croniche sul piano della stimolazione fisica, mentale, sociale. Caligo gioca praticamente ogni giorno a lancio-cattura-riporto, a gratis. Kandji non più perché devo tutelarlo. Questo non significa che sia l'unica attività piacevole che praticano.
Per approfondire
Video e testo di Alexa Capra, 14 Agosto 2026
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