Ho comprato i primi due clicker dal sito di Gary Wilkes nel 1996. Ho iniziato a tenere corsi in tutta Italia sull'uso del clicker nel 2000. Ho passato il Cap test di terzo livello con Kay Laurence con Bullet e Kes, staffy e kelpie (nel lontano 2005).
Dovrei essere felice che questo strumento continui a venire usato e spiegato.
Dovrei.
Invece no, e per diversi motivi.
Il primo è che non esiste il "clicker training".
Non esiste un metodo di apprendimento che si basa sul clicker. Il clicker è uno strumento di comunicazione, serve per aiutare il cane a capire quale comportamento funziona per ottenere qualcosa di piacevole in cambio. Non è un metodo, è uno strumento che si può usare nell'apprendimento.
Non esiste il clicker training, esiste l'apprendimento.
Si però lo shaping... Lo shaping è apprendimento, il clicker aiuta noi e il cane a comunicare durante una sessione di shaping. Negli anni ho visto ben poche persone avere le competenze per una sessione di shaping che non si riduca a catturare qua e là i comportamenti che sembrano portare a un risultato. Prima di usare un clicker in una sessione di shaping sarebbe importante insegnare alle persone cosa è apprendimento. Perché altrimenti si possono pure fare danni (al cane, al suo stato emotivo e mentale).
Il clicker non si "carica".
Io non riesco a credere che nel 2022, 22 anni dopo aver iniziato a dimostrare come si usa un clicker, ci sia ancora chi associa il suono del clicker al cibo. Il clicker è una informazione-ponte tra il comportamento che il cane esibisce e quello che il cane ottiene grazie a quel comportamento.
Comportamento - click - cibo. Il cane ci mette tre click a capire che dopo il click arriva il cibo. Peccato che il click serva a comunicare al cane quale COMPORTAMENTO ha funzionato. Aumentate l'attenzione sul cibo quando l'associazione dovrebbe essere tra comportamento e click? La logica...

Il clicker serve come informazione durante l'apprendimento.
Se il cane ha imparato a darvi la zampa, gli chiedete di darvi la zampa, vi da la zampa, per quale accidenti di motivo fate click? La gente clicca la performance perché il suono del clicker li fa stare bene, non perché serve al cane. La gente si clicca...
Vent'anni fa tutti noi spiegavamo il clicker in termini behavioristici: il marker, il rinforzo positivo, il condizionamento operante. Che oggi l'uso del clicker venga inserito in questo tipo di struttura mentale a me fa venire male.
Ho letto da poco la pubblicità di un corso di "clicker training" (sic), in cui si dichiara che verranno altresì spiegati i principi del rinforzo positivo e del condizionamento operante.
Io capisco che la cinofilia sia inchiodata lì. Ci ho messo pure io il mio tempo a uscirne. Ma una volta fuori è straniante vedere spiegare l'apprendimento in termini di rinforzo positivo e condizionamento operante.
E se qui vi ho persi, vi do un piccolo suggerimento. Guardate il cane. Il vostro cane userà il suono del clicker e il cibo per ripetere un comportamento solo quando avrà capito qual è il comportamento. E questo non è per niente behaviorista. Il vostro cane smetterà di ripetere il comportamento se è stressato, se ha di meglio da fare, se ha deciso che ne ha abbastanza di voi, delle vostre fisse per toccare il cono con il naso, del vostro stato emotivo se non lo tocca, e tutto questo perché non è affatto vero che se associate comportamento a rinforzo positivo poi il cane lo farà sempre e per sempre.
La dura realtà è che ogni volta che glielo chiederete il cane deciderà se ne ha voglia, se ne vale la pena, per quanto voi abbiate lavorato per creare una perfetta associazione tra stimolo e risposta. E manco questo è behaviorista. Il rinforzo positivo e il condizionamento operante possono sembrare funzionali per spiegare l'apprendimento mentre il cane si impegna per ottenere un boccone, ma nella realtà non funzionano per niente per spiegare un cane e come un cane si comporta. Ignoriamo i fallimenti per rifugiarci nella comoda spiegazione behaviorista dell'apprendimento.
"Quindi tu non usi più il clicker?"
Lo uso, lo uso. Lo uso se serve al cane, e no, non lo spiego in termini di rinforzo positivo e condizionamento operante. Perché il clicker è un pezzo di plastica, e come lo usate dipende da cosa c'è dentro il vostro cervello, da come vedete e interpretate la realtà.
Ah, dimenticavo. Fare click e non dare niente al cane non è bello.
Alexa Capra, 29 marzo 2022
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