Seleziona la tua lingua

addestramento del cane video

E’ l’unica affermazione che ha colpito la mia attenzione di una discussione riportata. Il Gentle Team causa ansia ai proprietari.

La prima definizione che trovo è:
Ansia: affannosa agitazione interiore provocata da bramosia o da incertezza.

Voleva essere un’offesa, ed è un complimento. E’ vero! Anzi, diventa vero quando raggiungo il mio primo obiettivo, il primo passo nella direzione in cui voglio guidare i proprietari: insicurezza e bramosia. Perché è la bramosia che ci aiuta a riempire i vuoti creati dall’insicurezza. Ma il primo passo è creare crepe, frane e crolli nelle sicurezze costruite mattone per mattone dentro e intorno a noi, mura che non fanno altro che separarci dai cani.

Perché quello che fa veramente danno ai cani, non è l’ansia. E’ il suo opposto: la sicurezza posticcia.
Le certezze su come si gestisce un cane, come si educa, come si controlla, e persino come si aiuta. Come vedere un cane.

golden retriever clicker training

Quando ho visto fare più danni, è stato in nome della sicurezza. Proprietari convinti di sapere cosa fare, educatori e istruttori sicuri nell’attribuire al cane una etichetta: “ha manie di controllo”; “ti ignora perché per lui non sei importante”; “è un cane alfa”; “non ha competenze emotive”; “é stato separato dalla madre troppo presto”.  Le sicurezze non sono spesso altro che un comodo paravento per non esporre il proprio pensiero e le proprie azioni alla critica, al confronto. C’è chi ci gioca, con l’insicurezza dei proprietari: “il tuo cane è bellissimo, te lo ruberei”. Frasi come queste non dicono niente del cane, ma dicono della volontà di rassicurare il proprietario, di nutrire il suo bisogno di sicurezza. Io non rassicuro i proprietari. L’insicurezza, il caos, per me sono la materia prima per il cambiamento.

sicurezza del proprietario di cani

Ho sicurezze anch’io, e nascono da mesi e anni vissuti nell’insicurezza e nella bramosia di vedere, di capire, di conoscere, e di confrontare il mio punto di vista con altri. Il punto di confronto sono i proprietari, gli allievi, e i cani. Alla fine, sono sempre i cani a dirmi se avevo ragione, o torto. Ho imparato non solo a accettare il senso di insicurezza, ma a viverlo come una opportunità. Non sapere è la migliore condizione per provare il desiderio di conoscere.
Quando ho scelto di non usare più un collare a strangolo e dare strattonate, ho cercato sicurezza nei metodi alternativi che venivano divulgati in quegli anni (parliamo di più di 17 anni fa). Dare cibo al cane se sta vicino; fermarsi ogni volta che tira; cambiare direzione se tira; tornare indietro rispetto a un obiettivo, finché non riesce a raggiungerlo senza tirare.
Niente di tutto questo mi piaceva. Odiavo usare il cibo per convincere un mio cane a starmi vicino. Odiavo fermarmi, e tornare indietro alla fine è un atto di coercizione mascherato. Mi sono fermata, e ho scelto di scivolare nell’insicurezza: la realtà è che non so niente, di chi è un cane al guinzaglio. Sono ripartita da lì. Allo stesso modo, quando mi hanno affidato il progetto Ex-combattenti. Ricordo bene la sensazione di smarrimento, pensare “io di pit bull non so niente”. Ansia. (PERCHE' NON AFFIDIAMO CANI A CHI UTILIZZA IL COLLARE A STROZZO)

pitbull classe di socializzazione

Perché mai, il mio primo obiettivo con un proprietario dovrebbe essere causargli ansia?

In realtà non l’ho mai pensata in questi termini. Quello che succede è che esprimo la mia valutazione, e la mia valutazione riguarda il cane, chi è, come si sente, cosa vuole, e il proprietario. Il ruolo fondamentale del proprietario nella vita di quel cane. Il proprietario mi ascolta, cercando di capire concetti che spesso sono lontani dalla sua esperienza. E mi chiede: io cosa devo fare? - ricerca di sicurezze.
Niente. (Valutazioni e classi di socializzazione)
Ansia.

valutazione del cane

Niente perché non ho soluzioni pronta cassa. Tecniche da applicare con qualunque cane. Strumenti, strategie.

Tutto il mio lavoro si basa sulla conoscenza, la consapevolezza, e l’onestà. Non posso dirti “se il tuo cane abbaia a un altro cane fai questo”, perché “questo” dipende da quanto sei in grado di capire chi è il cane, come si sente, cosa vuole, e chi sei tu in quel momento, come ti senti, cosa veramente vuoi. Solo quando cominci a vedere tutto questo, sai trovare la risposta. E non hai bisogno di me, per trovarla, perché la risposta riguarda te, e il tuo cane. Non me.

Testo Alexa Capra, 12 gennaio 2017
Footgrafie di Daniele Robotti
Tutti i diritti riservati - All rights reserved

 

SCOPRI di più sul Gentle Team

gruppo cinofilo gentle team

GENTLE TEAM