Possiamo vederle, possiamo studiarle, ma le marcature olfattive dei cani rimangono per molti aspetti una ipotesi, un mistero irrisolto.
Alcuni elementi sono facilmente comprensibili anche da noi: un cucciolo e un cane adulto hanno un odore differente, le femmine cambiano odore a seconda del ciclo riproduttivo, le emozioni producono cambiamenti nell’odore individuale.
Quali informazioni sono contenute in quegli odori? Cosa si dicono? Alcuni elementi sono facilmente comprensibili anche da noi: un cucciolo e un cane adulto hanno un odore differente, le femmine cambiano odore a seconda del ciclo riproduttivo, le emozioni producono cambiamenti nell’odore individuale.
Una strategia efficace di coping è una strategia attiva messa in atto per ridurre il livello di stress.
Attiva significa che è il cane a scegliere cosa fare e quando farlo.
Non è qualcosa che noi chiediamo al cane, deve essere una scelta del cane.
Non basta sia piacevole, divertente, deve ridurre lo stress. Le strategie di coping sono una parte dei miei procedimenti di lavoro per i cani. Valuto le strategie naturali di un cane, un individuo, insegno ai cani nuove strategie, rispettando le caratteristiche del cane, e insegno al proprietario come riconoscerle e usarle.

Una definizione bellissima, ed è quello che sta diventando la mia Golden di 5 anni, Agata.
Prima era solo una brava golden di famiglia. Ma davvero brava, il perfetto cane di famiglia.
(Storia di un cane “aggressivo”)
Questa è la mia storia con Zolty, o Yellow per chi non capisce il polacco. L’ho conosciuto un anno fa, alla Cinque Giorni in Classe.
Un grosso cagnone giallo, salvato da una situazione di abuso. Credo che rappresenti bene tutto ciò in cui credo, l’essenza stessa del mio lavoro per i cani: aiutare i cani a stare bene. Aiutare i proprietari a vedere e capire dalla prospettiva del cane.
(Una settimana di classi di socializzazioni.. canine e umane!)
Non ricordo quanti anni fa ho iniziato a organizzare delle classi di socializzazione in agosto.
Credo nel 2008. Ricordo che all’inizio avevamo una bacinella, poi Anna Rita ci ha regalato una piscina, e da allora c’è sempre stata l’acqua.
Ben prima della recente moda delle piscine nei centri cinofili.
L’idea era che l’acqua aiutasse i cani a sopportare il caldo di agosto, ma ho subito capito l’importanza per il loro benessere emotivo, e non solo fisico.
Quando ho iniziato a lavorare in canile come educatrice la parte che più mi è mancata è stata quella di relazionarmi ,nel bene o nel male, con un proprietario.
Non si insegna, la calma. Un cane seduto, sdraiato, immobile, non è calmo. E’ seduto, sdraiato, immobile.
L’assenza di una reazione fisica ci rassicura sulla sua capacità di controllo emotivo.
